Prova,
a scrivere l’ albeggiare muto del sole d’ agosto,
a risvegliarti fradicio di brina per una notte passata nei prati,
o anche soltanto a guardare negli occhi colei che ami, a chiederti se sei vivo,
o se soltanto fingi un’ esistenza che non è la tua;
- e intanto il sole sale nel cielo.-
Prova,
a fermarti un momento
e cercare, nell’ erba che calpesti il segreto della giovinezza
o camminare a piedi nudi sull’ asfalto rovente
chiedendoti se mai la tua strada avrà una fine,
e la risposta sarà sempre: “SI’”;
- è già mezzogiorno.-
Prova,
a chiudere gli occhi e riaprirli in faccia al sole cocente
del pomeriggio,
e restare a guardarlo come se sfidassi la natura stessa
e poi richiuderli
e riaprirli per posarsi su un bambino
che, inciampando, è caduto ed ora piange
e ti guarda,
aspettando, da te, l’ aiuto che non gli darai;
- e il sole è già all’ orizzonte.-
Prova,
ad appoggiare la canna di una pistola
alla tempia e premere il grilletto,
non sentirai nemmeno dolore
ed i tuoi occhi, finalmente,
potranno guardare il tramonto senza bruciarsi;
- MA E’ GIA’ NOTTE !!!-
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