SCRISSI

Scrissi la notte il colore dei tuoi occhi
per averli sempre vicino.
Urlai il tuo nome, come quello della madre
urla un bambino.
Poi presi il silenzio e le grida,
le mie poesie che nessuno ha letto
e buttai tutto nella mia coscienza
per cantarti ciò che ti ho mai detto.
Scrivo di te per sentirmi vivo
E ad ogni nota che, per te, invento
Dal cielo e dall’ inferno
Odo il tuo nome che mi porta il vento.
Alla fine di una strada c'è sempre qualcosa che torna
c'è sempre qualcosa!
Al fondo di un sentiero vorrei parole amiche.
Dietro il cielo, dietro le stelle
là dove nessuno lascerà impronte,
dove i piedi non toccano la terra
e le mani non toccano altre mani.
Stupide parole inutili
solo per sporcare la carta
solo per dire: "ho scritto, ho letto, ho fatto...
quello che non volevo,
per il silenzio!"
Ho oltrepassato la mente per poter giudicare;
Ho copiato le stelle per avere una luce da seguire;
Ho redarguito il male perchè facesse il bene
ed ho corrotto il bene perchè diventasse male.
Al solito ho urlato il silenzio
per farmi capire.
Al solito nessuno ha capito"

Orbassano 30/12/07